|
|
  |
  |
  |
|
|
|
periplo dell'isola, il periplo dell’isola dai mille volti, dove profumi e colori mediterranei si fondono creando atmosfere e sensazioni indimenticabili si consiglia di iniziarlo costeggiando la costa di levante in modo da essere accompagnati sempre dal sole. Uscendo dal porto dopo aver visitato le grotte azzurre giungiamo alla spiaggia del Frontone, subito dopo è possibile ammirare lo scoglio della Piana bianca o della Foca, l’entrata della splendida grotta degli smeraldi per poi giungere alla caratteristica spiaggia sassosa del “Core”, subito dopo la baia di Cala Inferno. Il nostro giro prosegue navigando verso la spiaggia dello Schiavone, dove è possibile ammirare il bellissimo e suggestivo Arco Naturale o Spaccapurpo, costeggiando arriviamo a cala Gaetano per poi puntare all’estremità nord “Punta Incenso” dove ammiriamo l’isolotto di Gavi. Nel navigare verso sud troviamo la spiaggia delle Felci, cala Fonte, Cala Cecata. Continuando la navigazione giungiamo alla baia di cala dell’Acqua, dominata dai resti dell’ex zona mineraria(dalla quale si estraeva bentonite e caolino). Subito dopo troviamo la bellissima cala Feola con le suggestive “piscine naturali” e navigando verso l’incantevole baia dei faraglioni di Lucia Rosa, si può ammirare sulla nostra destra l’isola di Palmarola, distante da cala Feola circa 4 miglia. Continuando la navigazione si arriva all’imponente “ falea “ di Capo Bianco dove con una barca di piccole dimensioni è possibile trapassare l’omonima grotta. Continuando a sinistra è possibile visitare la grotta della Maga e subito dopo ci apparirà la grandiosa e meravigliosa baia di Chiaia di Luna, dominata da una parete a picco sul mare, la navigazione continua puntando per la punta del Fieno e proseguendo per il faro della Guardia (a circa 13 miglia in direzione sud abbiamo la fossa più profonda del mediterraneo 3730 m.t.) navigando verso il porto, si costeggia la "scarrupata ", i faraglioni del Calzone muto e la spiaggia del bagno vecchio, appresso abbiamo la Parata e subito dopo possiamo visitare la splendida grotta di Ulisse, continuando sulla destra i faraglioni della Madonna e proseguendo come ultima tappa prima di entrare nel porto, consigliamo la visita alle grotte di Pilato.
|
|
Palmarola, l’isola di Palmarola dista da Ponza porto circa 7.5 mg, ha una lunghezza di 2.750 km la suo larghezza massima è di 300 m.t., il monte Guarniere (249 m.t.) è il monte più alto dell’isola. il suo periplo è di 4 miglia circa. A parte qualche costruzione in cemento, il gruppo insediativo è composto da case grotte, scavate nella roccia ed in posizione dominate sulla calo del porto. Abitate solamente nel periodo estivo. Dalla parte del monte Tramontana è possibile trovare tracce dei giacimenti di ossidiana. “Vetro vulcanico dal colore nero lucido, che grazie alla facile lavorazione, veniva estratta e lavorata per la costruzione di utensili”. Palmarola è anche luogo di pellegrinaggio, si narra infatti che sull’isola abbia trascorso gli ultimi [...]
|
|
Zannone, l’isola dista dal porto di Ponza circa 5 miglia, ha una superficie di 102 are, la sua lunghezza max è di km 6 circa per una larghezza di km i circa, il punto più alto è il monte Pellegrino 192 m.t. il suo periplo è di circa 2.5 miglia. Per la sua caratteristica morfologica non offre grande possibilità di approdo, il più sicuro è il “Varo”, ha pochissime spiagge e tutte sassose. E’ vietata la pesca entro i 200 metri dalla costa e gli unici abitanti dell’isola sino all’avvento dei pirati furono i monaci. Attualmente l’isola è disabitata. Caratteristica di Zannone, la totale assenza di serpenti. Dal 1979 è annessa al parco Nazionale del Circeo. Nel suo interno si possono ammirare i resti dell’antico monastero Cistercense, (risalente 1213) [...]
|
|
|   |
  |
<
1-2-3 >
|
|
|